sabato 8 agosto 2015

Ultimo capitolo del romanzo



Desidero rendere pubblico l'intero ultimo capitolo del mio nuovo romanzo "La Dea Bendata"
E' sostanzialmente l'epilogo della bellissima storia che ho raccontato... vi è riassunto il messaggio che desidero trasmettere al lettore del mio libro... non si svelano segreti ed avvenimenti dei personaggi, non si anticipano sorprese al lettore, che sono sicuro con la lettura verrà coinvolto, proverà intense emozioni, sarà partecipe di avvenimenti imprevisti, si asciugherà alcune volte una lacrima....
Faccio questo solo per comunicare al lettore qualcosa che lo invogli ad acquistare il mio libro, a leggerlo, a condividerlo, a farselo suo.








Capitolo 23
Oggi, poi... "domani è un'altro giorno"






Oggi, il giorno in cui vi sto narrando questa mia incredibile storia, è il 31 luglio 2015.
Sì, è davvero incredibile tutto quello che vi ho raccontato, che mi accaduto in questi ultimi due anni, da quando quella mattina del 21 gennaio 2013 mi ritrovai nella tabaccheria del paese con in mano niente di più che una moneta da due euro, tutto quello che avevo

Quel giorno, il 21 gennaio 2013, io ero veramente squattrinato e oggi invece mi ritrovo a disporre di un capitale di oltre quaranta milioni di euro. 

Ero solo come un cane (anzi con… un cane) e oggi invece ho una famiglia tutta mia, che amo moltissimo… una famiglia così detta diversa, un compagno maschio invece di una moglie, un figlio adottato, per giunta nero, invece di un figlio mio, sangue del mio sangue, eppure è una famiglia che sento viva e vera, che fortemente mi appartiene, che ritengo normale, anzi addirittura un sano e perfetto esempio di una famiglia speciale. 
Il piccolo Edo, che prossimamente compirà tre anni, è molto cresciuto da quando il 25 novembre dell’anno scorso divenne mio figlio. A detta di tutti è un bambino particolarmente tranquillo e sereno, ha un grande appetito, mangia di tutto, e poi è sempre allegro e spesso sorride. Difficilmente piange, se non i normali capricci, che fanno ogni tanto tutti i bambini del mondo. 
Io, come padre, sono veramente orgoglioso di lui, mi fermo a volte a guardarlo,  seduto sul divano del salotto, mentre lui sul tappeto gioca con i suoi dadi e con i sui birilli, e me lo immagino tra qualche anno a scuola, e poi al liceo, all’università. Me lo immagino quando una sera arriverà a casa in compagnia di una ragazza e senza imbarazzo mi dirà “papà, ti presento la mia fidanzata”.
Fabio è molto attivo, non si ferma mai un minuto, cerca di accudire Edo nel migliore dei modi. A volte sono persino geloso, perché tante cose vorrei farle io, ma lui spesso mi precede, mi anticipa. Lo fa con sentimento, con amore.
Alcune volte lo porta ai giardinetti a giocare, e alle altre mamme lui, quasi con orgoglio, dice essere suo figlio… naturalmente le mamme sono curiose ed allora lui dice di aver sposato una ragazza sudafricana… in effetti Edo non è molto scuro di pelle, potrebbe benissimo dare d’intendere di essere un bambino mulatto. Una piccola bugia di Fabio, che in questo caso io gli perdono.
Nella nostra casa regna tanta serenità, e questo non è dovuto al fatto che non ci siano problemi economici, quante famiglie ricche sono un vero disastro!, ma semplicemente perché io e Fabio andiamo molto d’accordo, una perfetta armonia, una sorprendente complementarietà tra noi due, sappiamo rispettarci, sappiamo capirci e perché no, qualche volte pure sopportarci… nessuno è perfetto!
Un piccolo segreto che posso svelare, che fa molto bene al nostro rapporto di coppia, è che facciamo una vita abbastanza riservata, con pochissime frequentazioni mondane e pure pochissimi amici da frequentare. 
Sembra strano per due persone come me e Fabio, di bell’aspetto, tutto sommato piacevoli, ancora giovani e soprattutto con tanti soldi a disposizione, eppure per scelta e per nostra personale esigenza, passiamo molto del nostro tempo nella nostra piacevole e bella casa di via Galliera.
Forse è per questo che anche Edo è tanto tranquillo, non è sottoposto in continuazione a frenetici cambiamenti di situazione, ciò che invece rende spesso nervosi e a volte quasi nevrotici, molti bimbi della sua stessa età.

Ieri io ero nello studio del mio commercialista, a firmare e ritirare la mia denuncia dei redditi, relativa al 2014. Il mio primo anno completo, da gennaio a dicembre, di redditi conseguenti alla vincita di due anni fa. Tutto sommato non male! Oltre quatto milioni di euro! Anche il ristorante sta rendendo bene.
A casa ieri sera ho provato a fare due conti. In soldi, tra i conti correnti e le somme investite in titoli, azioni e quant’altro, ho trentasette milioni di euro. Gli immobili invece hanno un valore di circa cinque milioni. In totale un capitale di quasi quarantadue milioni. Ho sorriso, pensando che se in quello stesso istante mi fosse venuto un infarto, Fabio avrebbe ereditato da me, sulla base del testamento lasciato al notaio alcuni mesi fa, più o meno tredici milioni di euro.  “Allora potrei morire tranquillo” ho pensato tra me e me, Fabio potrebbe continuare a vivere bene.

La settimana scorsa mi sono recato a Zurigo insieme ad Andrea, con la sua auto, per andare a prendere Marisa e Pepo che ritornavano a Bologna, dopo sei mesi di terapie e di cure. 
Andrea era molto felice che sua moglie stesse per ritornare a casa e pure perché sembrava che Pepo avesse ottenuto davvero dei notevoli miglioramenti, specialmente nelle sue capacità motorie. 
Quando siamo arrivati nella clinica di Zurigo, anch’io sono rimasto sorpreso quando ho visto Pepo. Notevolmente i suoi movimenti erano molto più coordinati di prima, e addirittura Marisa ci ha fatto vedere che lui riusciva a stare in piedi per qualche attimo, se lei lo aiutava mettendogli le sue mani sotto le sue spalle, sotto le sue ascelle.
Pepo mi aveva riconosciuto e a suo modo mi aveva fatto capire che attendeva un bacio da me, un mio abbraccio.

Ogni volta che mi capita di verificare un miglioramento, un cambiamento in meglio, un salto di qualità nella salute, e pure nella vita di tutti giorni, di chi ho aiutato, provo interiormente una gioia profonda. Sono felice di aver comunque fatto qualcosa di buono.
Voi direte che avendo tanti soldi forse non ho fatto fatica, io vi rispondo che non è così, non è vero.
Innanzi tutto l’avere dei soldi non vuol dire aiutare chi ha bisogno, anzi spesso i soldi creano in chi li possiede arroganza e potere, insensibilità verso i deboli, i disperati, i malati.
Certo, senza soldi anch’io non avrei potuto fare nulla, ma avendoli ho dovuto aggiungere molto di mio, la mia sensibilità, la mia emotività, la mia educazione morale ed etica, il mio desiderio vero, che viene direttamente dal cuore, di fare del bene.
Non mi vanto di queste mie qualità, semplicemente le ho.
Non sono presuntuoso, ma orgoglioso sì… se qualcuno dice che sono una persona speciale, non mi vergogno a dire di sì, che lo sono. Pure Fabio dice sempre che sono speciale!
Vi assicuro comunque che è faticoso essere persone speciali, occorre tenacia, volontà, fede, e pure coraggio.
Non posso negare di essere stato molto fortunato, certo la mia fortuna è davvero sfacciata!… ma continuo a credere che la Dea Bendata, ovvero la Fortuna, avesse scelto proprio me, perché anche da povero probabilmente già ero una persona speciale.
La Dea Bendata sapeva benissimo che di me poteva fidarsi, che non avrei perso la testa, che non avrei fatto pazzie.
E sopra di lei forse qualcuno molto più “onnipotente” di lei, già mi aveva scelto per dare un esempio, per creare ottimismo, fiducia… per dire e scrivere agli altri quello che sto appunto dicendo e scrivendo.

Non invidiatemi, vi prego!… tutto questo potrebbe assolutamente capitare anche a voi.
Provate anche voi ad essere un po’ più ottimisti, a vedere le cose con un altro occhio, un’altra visuale. Vi accorgerete che tutto vi sembrerà più facile, che le fatiche di ogni giorno saranno meno pesanti, che i sogni potrebbero anche trasformarsi in realtà.
Pure, non invidiatemi perché ho un rapporto meraviglioso con Fabio… a voi potrebbe essere facile dirmi che un rapporto così è pura utopia!
No… vi dico un no secco, può esistere!… non è utopia!
L’incontro con l’altra persona certamente è casuale, come lo fu per me, quando due anni fa andai a San Francisco, ma poi tutto il resto io e Fabio l’abbiamo costruito, l’abbiamo con fermezza voluto. Se oggi il nostro rapporto è così perfetto e così profondo è perché, dopo che ci siamo piaciuti, abbiamo totalmente aperto il nostro cuore. Lealtà assoluta, totale sincerità tra noi, stima reciproca, grande rispetto, parità e non sottomissione, e poi… tanto affetto!
Vi assicuro che se ci sono questi ingredienti tra due persone che si vogliono bene, non ci può essere infedeltà, non ci può essere noia e assuefazione, e neppure mancanza di desiderio di fare l’amore.
Io sono del segno del Sagittario, lo so di essere un ottimista per natura… allora vi prego, provate per un attimo ad esserlo un poco anche voi!
E’ sempre meglio essere ottimisti, che pessimisti, e vedere il grigio come un colore che faccia pensare al bianco, piuttosto che al nero.
Nient’altro che la famosa storia del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, la famosa frase di Rossella O’Hara “dopo tutto, domani è un altro giorno!” 
E domani potrebbe essere davvero il vostro giorno fortunato. Domani potrebbe capitare a ciascuno di voi quello che è capitato a me… sinceramente ve lo auguro dal più profondo del cuore. Ma se ancora non lo fosse, se ancora dovrete aspettare, allora provate a sognare, perché anche i sogni fanno a volte star bene!
Ma aggiungo, se improvvisamente diventerete molto ricchi, magari proprio azzeccando un sei al SuperEnalotto, non perdete la testa, non fate pazzie!… solo così potrete avere la visione non distorta della realtà, potrete far stare molto bene voi stessi, i vostri famigliari e soprattutto chi veramente ha bisogno…


Perdonatemi, se mi sono forse lasciato un po’ andare 
in  riflessioni, che forse vi hanno un poco annoiato. 
Spero proprio di no!


Mannaggia, però!… questa sera mi sono fatto prendere così tanto dall’entusiasmo, nel raccontarvi tutto quello che mi è capitato in questi ultimi due anni (ma è stato un vero piacere!) che mi sono dimenticato che già da più di mezz’ora Fabio è di là in camera, che mi sta aspettando. Dobbiamo preparare le valige ed ora, con il piccolo Edo, le cose da prendere sono sempre tantissime. Malgrado tutto, però, ogni volta dimentichiamo qualcosa!
Domani che è il primo di agosto, noi dobbiamo partire. Io, Fabio ed il nostro piccolo Edo andiamo tre settimane in vacanza in Australia, dall’altra parte del mondo.
A Sidney vive Marianna, la figlia di mia cugina Carlotta, abbiamo deciso di andarla a trovare.
Pure lei, che è dall’altra parte del mondo, gestisce con suo marito un ristorante italiano e pure lei ha una bimba meravigliosa, che ha giusto gli stessi tre anni di Edo.

Sono veramente certo, più che certo! che loro giocheranno insieme, felici……




Fine



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